Europa autostop, di Roberto Pattina (senza indicazioni [ma Avenza], Edizioni Direction, 1961).
Si tratta di un’opera molto rara, conservata in appena tre biblioteche aderenti al Sistema Bibliotecario Nazionale. Il primo libro (un romanzo) sul fenomeno dell’autostop; questo scritto è un vero e proprio anticipatore, almeno in Italia, dei modi e degli usi tra i giovani della Beat Generation negli anni ’60. Il libro possiede una sovraccoperta illustrata (quella con due ragazze che salutano).
Storia dell’autostop
L’autostop, una pratica di trasporto con radici antiche, continua a ispirare scrittori e a influenzare la cultura di massa. Questa forma di viaggio, consistente nel chiedere passaggi a altri viaggiatori, ha una storia ricca e diversi significati sociologici. Varie ragioni spingono le persone a praticare l’autostop, tra cui la necessità economica, lo spirito avventuroso e l’attenzione all’ambiente.
Il termine autostop, largamente diffuso in Europa continentale, è conosciuto anche come “hitch-hiking” nei paesi anglofoni. In letteratura, questa pratica ha trovato spazio in opere iconiche come “Sulla strada” (1957) di Jack Kerouac, un manifesto della Beat Generation. In questo romanzo, l’autostop è un elemento chiave che accompagna le vicissitudini del protagonista, Dean Moriarty, lungo tutto il periodo narrativo.
Un’altra opera letteraria emblematica è la saga “Guida galattica per gli autostoppisti” di Douglas Adams, iniziata nel 1978. Questa narrazione atipica ruota attorno a una guida turistica spaziale ideata per percorrere l’universo, in cui l’autostop gioca un ruolo significativo.
Anche nel mondo della musica, l’autostop ha lasciato il segno. Roger Waters, noto per essere stato bassista e cantante dei Pink Floyd, ha dedicato un intero album, “The Pros and Cons of Hitch Hiking” (1984), a questa pratica, esplorandone le sfumature in un contesto più intimo e personale.
In ambito cinematografico, il fenomeno dell’autostop è stato al centro di pellicole emblematiche come “The Hitcher – La lunga strada della paura“, affrontando in modo avvincente e spesso inquietante la dinamica tra autostoppisti e automobilisti.
Disponibilità di eventuali copie del libro (sempre aggiornato)
[Si ringrazia R. G. di Milano per la segnalazione]